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Formazione scientifica · Prevenzione · Gestione bioambientale

Scuole: conoscere i funghi, comprendere gli ambienti, costruire prevenzione

Percorsi educativi per studenti e strumenti tecnico-organizzativi per istituzioni scolastiche, personale, dirigenti ed enti proprietari.

Felletti Consulenze sviluppa progetti dedicati alla conoscenza del Regno dei Funghi, alla qualità degli ambienti indoor e alla lettura consapevole delle condizioni che possono favorire contaminazioni biologiche negli edifici scolastici.

Proponi un progetto Scopri FIM-MX Scuole BioRisk©

Due percorsi distinti e coordinabili

Educazione scientifica: il progetto “Il Regno dei Funghi”, adattato all’età e alla programmazione scolastica.

Gestione tecnica: FIM-MX Scuole BioRisk© per conoscenza, registrazione e governo delle condizioni bioambientali dell’edificio.

Una scuola che osserva e comprende

La conoscenza come primo strumento di prevenzione

Parlare di funghi e muffe a scuola non significa limitarsi a descrivere una macchia su una parete. Significa introdurre gli studenti a un regno biologico complesso, mostrare come le forme di vita interagiscano con ambiente, materiali e condizioni microclimatiche e trasformare la curiosità in un esercizio di osservazione scientifica.

La scuola è un ambiente nel quale educazione, salute degli spazi, comportamento degli occupanti, manutenzione ed efficienza dell’edificio si incontrano quotidianamente. Per questo la comunicazione deve essere corretta, proporzionata e priva di allarmismi. Semplificare eccessivamente può portare a credere che ogni alterazione cromatica sia equivalente, che l’umidità abbia sempre la stessa origine o che un singolo prodotto possa sostituire la comprensione delle cause. Il percorso proposto da Alessandro Felletti parte invece dalle domande, dalle evidenze e dal contesto.

Gli studenti vengono accompagnati a distinguere ciò che osservano da ciò che possono concludere, a formulare ipotesi senza confonderle con certezze e a comprendere che la qualità di una risposta dipende dalla qualità delle informazioni raccolte. In questo modo il tema dei funghi diventa un’occasione concreta per esercitare metodo scientifico, responsabilità e capacità critica.

Progetto educativo

Il Regno dei Funghi

“Il Regno dei Funghi” è un percorso didattico ideato per avvicinare bambini e ragazzi alla biologia fungina attraverso un linguaggio accessibile, esperienze di osservazione e una progressione coerente con l’età. Nell’anno scolastico 2026/2027 il progetto raggiunge la terza edizione e amplia il proprio sviluppo alla scuola secondaria di primo grado.

Scuola primaria

Per le classi quarte e quinte il percorso introduce le caratteristiche essenziali del Regno dei Funghi, le differenze rispetto a piante e animali, il ruolo della decomposizione, la produzione e diffusione delle spore e la presenza dei microrganismi negli ambienti naturali e costruiti.

La complessità scientifica viene tradotta in osservazioni, confronti, immagini, domande guidate e attività compatibili con l’organizzazione della classe. L’obiettivo non è anticipare nozioni specialistiche, ma costruire basi corrette e un lessico capace di sostenere gli apprendimenti successivi.

Scuola secondaria di primo grado

Il percorso può svilupparsi progressivamente lungo il triennio, collegando biologia fungina, spore, substrati, disponibilità d’acqua, temperatura, umidità, microclima, materiali e comportamento degli edifici.

Con l’aumentare dell’età cresce anche il livello di autonomia richiesto: gli studenti imparano a organizzare le osservazioni, confrontare possibili spiegazioni, riconoscere i limiti dei dati disponibili e comunicare una conclusione senza trasformare un’ipotesi in un fatto accertato.

Osservazione scientifica

Forme, colori, strutture, substrati e trasformazioni vengono utilizzati per allenare lo sguardo e comprendere che osservare significa descrivere con precisione prima di interpretare.

Metodo e ragionamento

Domande, ipotesi, indizi ed evidenze vengono messi in relazione per sviluppare capacità critica e distinguere una spiegazione plausibile da una conclusione dimostrata.

Ambiente e responsabilità

I funghi vengono collegati agli ecosistemi, al riciclo della materia, alla biodiversità e alla qualità degli spazi di vita, evitando una rappresentazione esclusivamente negativa.

Didattica adattabile

Un progetto costruito con la scuola, non applicato in modo standard

Ogni istituto possiede una propria organizzazione, un diverso contesto territoriale e specifici obiettivi formativi. Per questo il progetto può essere configurato come incontro introduttivo, modulo tematico, laboratorio guidato o percorso pluriennale. Contenuti, durata e strumenti vengono definiti in relazione alle classi coinvolte e coordinati con i docenti.

Le attività possono comprendere immagini ad alta leggibilità, campioni esclusivamente didattici e gestiti in condizioni compatibili con il contesto, schede di osservazione, esercitazioni, quiz, discussione collettiva e restituzione conclusiva. Non viene ricercato l’effetto spettacolare: ogni strumento deve avere una funzione educativa comprensibile e contribuire alla costruzione del ragionamento.

Per studenti

Percorsi progressivi, attività guidate e laboratori pensati per rendere accessibili concetti complessi senza rinunciare alla correttezza scientifica.

Per docenti

Confronto preliminare sugli obiettivi, raccordo con la programmazione, strumenti per proseguire il lavoro in classe e chiarimento dei concetti che richiedono particolare cautela comunicativa.

Per famiglie

Quando previsto dal progetto, momenti divulgativi per comprendere il rapporto fra ambiente, ventilazione, umidità e muffe senza attribuire responsabilità automatiche o proporre soluzioni universali.

Per personale e dirigenti

Incontri distinti dedicati a segnalazione, documentazione, prevenzione, comunicazione interna e corretta gestione delle anomalie osservate negli ambienti scolastici.

Sistema tecnico-organizzativo proprietario

FIM-MX Scuole BioRisk©

La formazione degli studenti e la valutazione tecnica dell’edificio sono attività differenti. FIM-MX Scuole BioRisk© è stato sviluppato da Alessandro Felletti per offrire alle organizzazioni scolastiche una struttura con cui conoscere, registrare, sorvegliare e gestire nel tempo le condizioni bioambientali degli edifici.

Il sistema considera la scuola come un organismo complesso nel quale caratteristiche costruttive, manutenzione, microclima, ventilazione, modalità d’uso, affollamento, vulnerabilità degli occupanti ed eventi accidentali possono concorrere alla comparsa o alla persistenza di una criticità. La presenza di muffa non viene quindi isolata dal contesto e non viene affrontata attraverso una risposta uguale per ogni edificio.

FIM-MX Scuole BioRisk© non attribuisce automaticamente una causa, non sostituisce gli obblighi dei soggetti responsabili e non rappresenta una certificazione sanitaria. Fornisce invece un quadro metodologico per migliorare qualità delle informazioni, continuità documentale, priorità di approfondimento e tracciabilità delle decisioni.

Fascicolo Biologico Scuola©

Raccoglie in modo organizzato le informazioni bioambientali pertinenti all’edificio, mantenendo continuità fra segnalazioni, verifiche, documenti e interventi.

Registro Eventi BioAmbientali©

Permette di annotare eventi, ricorrenze, anomalie e attività svolte, conservando una sequenza temporale utile alla comprensione dell’evoluzione dei fenomeni.

Carta d’Identità BioAmbientale Scuola©

Restituisce una rappresentazione sintetica e aggiornata delle caratteristiche rilevanti della struttura, senza sostituire le indagini specialistiche eventualmente necessarie.

Audit BioRisk©

Esamina organizzazione, documentazione, procedure di segnalazione e condizioni osservabili per individuare lacune informative e opportunità di miglioramento.

Schede ambiente e monitoraggio

Supportano una raccolta ordinata delle informazioni riferite ai singoli spazi, alle condizioni d’uso, alle vulnerabilità e agli eventuali periodi di osservazione strumentale.

Indici e strumenti di priorità

Aiutano a ordinare le evidenze e a definire livelli di attenzione secondo criteri interni al sistema. Formule, matrici e regole decisionali restano componenti riservate.

Dalla segnalazione alla decisione

Una gestione documentata evita risposte frammentarie

Negli edifici scolastici una segnalazione può attraversare molti soggetti: personale, dirigenza, famiglie, responsabili della sicurezza, uffici tecnici, manutentori ed ente proprietario. Se le informazioni non vengono raccolte in modo uniforme, fotografie, date, interventi e ricorrenze possono perdersi o risultare difficili da confrontare. Il rischio è intervenire soltanto sull’evidenza visibile senza conservare memoria delle condizioni che l’hanno preceduta.

Un percorso organizzato parte dalla descrizione dell’evento, verifica quali informazioni siano disponibili, distingue l’urgenza gestionale dall’approfondimento diagnostico e definisce responsabilità e modalità di comunicazione. Quando il caso richiede misure, monitoraggi o campionamenti, tali attività devono rispondere a un quesito preciso e inserirsi in una strategia tecnica; un dato isolato, anche se ottenuto con uno strumento, non costituisce automaticamente una diagnosi.

Segnalare con precisione

Localizzazione, data, condizioni osservate, fotografie e informazioni contestuali costituiscono la base per evitare descrizioni generiche o interpretazioni premature.

Valutare il contesto

Uso degli spazi, ventilazione, temperatura, umidità, materiali, manutenzione ed eventuali eventi idrici devono essere letti congiuntamente.

Verificare nel tempo

La chiusura di un evento richiede criteri coerenti con la sua natura e, quando necessario, controlli successivi capaci di documentare stabilità e assenza di recidiva.

A chi si rivolge

Il progetto può essere configurato per istituti comprensivi, scuole primarie e secondarie, dirigenti scolastici, docenti, personale, Comuni ed enti proprietari, responsabili tecnici, servizi di prevenzione e soggetti coinvolti nella gestione del patrimonio scolastico.

Obiettivi, linguaggio e livello di approfondimento vengono definiti in funzione del destinatario. Un laboratorio per studenti, un incontro con le famiglie e una sessione tecnica per un ente proprietario non sono attività intercambiabili e richiedono impostazioni differenti.

Indipendenza professionale

Felletti Consulenze non vende pitture, materiali antimuffa o sistemi di risanamento. L’attività è orientata alla formazione, alla diagnosi, alla documentazione e alla definizione di strategie tecnicamente coerenti.

Questa indipendenza consente di separare la comprensione del problema dalla proposta commerciale di una soluzione e di mantenere distinto il ruolo del consulente da quello dell’impresa incaricata di eventuali opere.

Responsabile scientifico e tecnico

Alessandro Felletti

Alessandro Felletti è Perito Esperto in contaminazioni biologiche da muffe negli ambienti indoor e outdoor, fondatore di Felletti Consulenze e ideatore dei sistemi proprietari FIM-MX© e FIM-INS©. Dal 2013 svolge attività formativa e dal 2014 attività di docenza, progettando contenuti destinati a studenti, professionisti, Pubblica Amministrazione e organizzazioni chiamate a gestire ambienti complessi.

Il progetto scolastico nasce dall’incontro fra esperienza tecnico-diagnostica e responsabilità divulgativa: rendere comprensibili concetti specialistici senza deformarli, evitando sia l’allarmismo sia la banalizzazione delle contaminazioni biologiche.

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Domande frequenti

A quali classi sono destinati i percorsi?

I percorsi sono destinati alla scuola primaria, con particolare adattamento per le classi quarte e quinte, e alla scuola secondaria di primo grado, con contenuti progressivi lungo il triennio. Linguaggio, durata e attività vengono concordati con i docenti.

Il progetto “Il Regno dei Funghi” riguarda soltanto la muffa?

No. La muffa viene inserita nel più ampio Regno dei Funghi e collegata a biodiversità, decomposizione, spore, substrati, ambiente naturale, ambiente costruito e metodo scientifico.

È possibile organizzare un percorso pluriennale?

Sì. Il programma può essere articolato in moduli progressivi, aumentando nel tempo profondità scientifica, autonomia osservativa e capacità di interpretazione.

Le attività educative comprendono anche la diagnosi dell’edificio?

No. La formazione degli studenti e la valutazione tecnica dell’edificio sono attività distinte. Un eventuale accertamento ambientale richiede un incarico specifico, obiettivi definiti e procedure dedicate.

Che cos’è FIM-MX Scuole BioRisk©?

È un sistema tecnico-organizzativo ideato da Alessandro Felletti per supportare conoscenza, registrazione, prevenzione, sorveglianza e gestione documentata delle condizioni bioambientali negli edifici scolastici.

I percorsi possono essere rivolti anche al personale scolastico?

Sì. Possono essere progettati incontri distinti per docenti, personale, dirigenti, responsabili tecnici ed enti proprietari, con linguaggio e obiettivi coerenti con le rispettive responsabilità.

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Definiamo destinatari, obiettivi, durata e livello di approfondimento. Il percorso può riguardare educazione scientifica, formazione del personale o organizzazione bioambientale dell’edificio.