Seminari, workshop e moduli applicativi sull’interazione tra contaminazioni biologiche, diagnostica edilizia, microclima, qualità dell’aria indoor e valutazione tecnica.
La contaminazione fungina negli ambienti costruiti è un tema interdisciplinare: biologia, fisica dell’edificio, igrometria dei materiali, microclima e metodologia di campionamento devono essere letti in modo integrato. I moduli universitari sono impostati per collegare i fondamenti teorici alla ricostruzione di casi reali e alla valutazione critica dei dati.
Ecologia fungina negli ambienti costruiti, colonizzazione dei substrati, condizioni predisponenti e significato tecnico dell’identificazione tassonomica.
Lettura integrata di involucro, ponti termici, temperature superficiali, umidità dei materiali e dinamiche termoigrometriche.
Inquadramento delle contaminazioni aerodisperse e dei parametri ambientali, con attenzione a strategia di misura e limiti interpretativi.
Criteri di selezione delle matrici, rappresentatività, controlli, tracciabilità e relazione tra quesito iniziale e metodo scelto.
Distinzione tra dato misurato, evidenza osservativa, inferenza e conclusione; confronto tra ipotesi causali alternative.
Analisi ragionata di casi studio per mostrare come la metodologia diagnostica modifichi la qualità delle conclusioni e delle decisioni successive.
I contenuti possono essere inseriti in insegnamenti, seminari, workshop o attività integrative e adattati al profilo del corso di studi. Quando pertinente, possono essere sviluppati confronti metodologici su protocolli, strumenti, qualità del dato e costruzione della relazione tecnica, mantenendo distinta l’attività formativa dalla consulenza professionale sul singolo caso.
Contaminazioni biologiche, diagnostica edilizia, microclima, IAQ, campionamento, interpretazione dei dati e metodologia peritale.
Sì. Profondità e taglio possono essere calibrati sul percorso di studi e sugli obiettivi didattici.
Sì. I casi applicativi sono utili per collegare teoria, misure, ipotesi causali e decisione tecnica.
Possono essere valutate collaborazioni coerenti con gli ambiti specialistici e con obiettivi metodologici chiaramente definiti.
Definiamo obiettivi, destinatari, livello tecnico e modalità del percorso in funzione delle esigenze dell’organizzazione.