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Felletti Consulenze · diagnostica delle murature

Umidità di risalita

La risalita capillare è un’ipotesi causale da dimostrare, non un’etichetta da attribuire automaticamente a una muratura umida nella fascia basale.

Prima regola: distinguere lo stato dalla causa

Efflorescenze, distacchi, alterazioni dell’intonaco o valori strumentali elevati indicano una criticità, ma non identificano da soli il meccanismo che la produce. Apporto dal terreno, infiltrazioni laterali, perdite, acqua meteorica, condensazione, sali igroscopici e umidità residua possono generare quadri parzialmente sovrapponibili.

La diagnosi deve quindi verificare se la distribuzione dell’acqua, la quota, la stratigrafia, i materiali e la cronologia siano realmente compatibili con un trasporto capillare dal basso.

Indagini che possono concorrere alla diagnosi

Mappatura igrometrica

Una griglia di misure a quote e coordinate note consente di riconoscere gradienti verticali e discontinuità laterali.

Metodo dielettrico

Utile per confronti relativi e distribuzioni, ma da interpretare considerando materiale, sali, densità e geometria.

Metodo gravimetrico UNI 11085

Quando necessario, il campionamento consente una determinazione diretta del contenuto d’acqua della matrice muraria.

Analisi dei sali

La presenza e la distribuzione dei sali contribuiscono alla lettura del quadro, senza costituire da sole prova univoca della causa.

Termografia

Le anomalie termiche possono supportare la localizzazione del fenomeno, ma devono essere correlate con misure e condizioni ambientali.

Esame costruttivo

Fondazioni, contatto con il terreno, quote, impermeabilizzazioni, pavimentazioni e trasformazioni pregresse sono parte della diagnosi.

Il ruolo dei sali igroscopici

I sali possono migrare con l’acqua, cristallizzare nei pori e modificare il comportamento igrometrico del materiale. Alcuni composti possono inoltre assorbire vapore dall’ambiente, mantenendo localmente elevato il contenuto d’acqua anche quando l’apporto originario si è ridotto.

Per questo la lettura dei sali deve essere integrata con distribuzione dell’umidità, condizioni ambientali e storia della muratura.

Diagnosi differenziale

Risalita vs infiltrazione

Geometria, esposizione, eventi meteorici, discontinuità e andamento nel tempo aiutano a verificare la compatibilità delle due ipotesi.

Risalita vs perdita

La posizione delle reti, la localizzazione e l’evoluzione temporale devono essere confrontate con il profilo delle misure.

Risalita vs condensa

Il comportamento termoigrometrico e le temperature superficiali permettono di verificare un meccanismo legato alla condensazione.

Risalita vs igroscopicità

La presenza di sali può mantenere umido il supporto e influenzare alcune letture anche senza un apporto idrico attivo equivalente.

Il risanamento viene dopo la diagnosi

Barriere chimiche o fisiche, drenaggi, impermeabilizzazioni, rifacimento degli intonaci e sistemi di deumidificazione rispondono a meccanismi differenti. La scelta di una tecnologia prima di avere dimostrato la causa espone al rischio di interventi inefficaci o di risultati solo temporanei.

Diagnosi murale → Umidità e materiali →

FAQ sull’umidità di risalita

Come si riconosce tecnicamente l’umidità di risalita?

Non da un singolo segno. Occorre verificare distribuzione verticale dell’acqua, materiali, sali, condizioni costruttive e compatibilità con altre possibili sorgenti.

Un misuratore dielettrico basta per diagnosticarla?

No. È utile per mappature comparative ma la risposta è influenzata dal materiale e dai sali e non identifica da sola la causa.

A cosa serve il metodo gravimetrico?

Consente, mediante campionamento, di determinare direttamente il contenuto d’acqua del materiale quando il quesito lo richiede.

I sali provano sempre la risalita?

No. La loro presenza deve essere interpretata rispetto a tipologia, distribuzione, storia del manufatto e possibili fonti.

Si può scegliere un sistema di risanamento prima della diagnosi?

È tecnicamente preferibile definire prima il meccanismo di apporto dell’acqua e lo stato dei materiali.

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